Gli appezzamenti piccoli, contorti, brulli della mia terra , terra di rami d'ulivo che abbracciano il cielo,li porto nel cuore, ma da qualche anno, davanti ai miei occhi si dispiegano pianure distese, dalle forme regolari, meticolosamente coltivate in lunghe file . Quando nel mese di maggio i campi si spogliano di quella grigia nebbiolina che rende intorno tutto pallido, il paesaggio ritorna a vivere presentandosi nelle sue geometrie perfette, costernate da cascine rivestite di mattoni ..accarezzo timidamente questi tiepidi colori, mi abbandono alle loro forme ordinate, al color oro di quelle ruote, abbandonate ai bordi dei campi, quasi ad impreziosire questo bozzetto di pianura dipinto. Lo contemplo al mattino quando l'aria frizzantina si incrocia con i primi timidi raggi di sole e al calar del tramonto quando la luce diffonde la sua intensita' massima sui fiori delle ortensie , sui petali profumati delle rose, sul bianco gelsomino che mi abbraccia prepotentemente...Fu amore a prima vista il nostro, perche' il paesaggio dietro la nostra casa lo sentii subito mio , capii che su quelle linee potevano adagiarsi i miei pensieri in ordine sparso e da li' esplorare orizzonti nuovi.