Il Salento di Aubry

Mi capitò di ascoltare un cd di Aubry "Plaisirs d'amour"qualche anno fa per la prima volta e fu amore a prima vista....un amore suggellato da un brano che questo chitarrista francese intitolava "salento"...
Come tutti i grandi amori, questo scatenò in me una tensione emotiva enorme, una curiosità forte, la ricerca di un legame tra quei suoni melodiosi di nacchere, percussioni, armonica e chitarra e la mia terra...
Ascoltavo "salento"e sentivo quel connubio tra musica, corpo e ritmo primigenio che cerco nelle composizioni... Mi chiedevo"la conoscenza del mio luogo natio avrà preceduto la composizione?". Rispondevo "certo,un brano così piacevolmente ritmico, armonioso non potrebbe che essere stato composto per renderne la percezione sfumata con grazia ed incanto".
Mi convincevo sempre di più di questa idea e cercavo una conferma a questa mia intuizione, attraverso la stessa domanda che ripetevo agli amici che avevano deciso di trascorrere la loro estate nella mia terra, pochi intimi che mi accompagnavano sul far della sera in macchina, al ritorno dal mare, quando il cielo sembrava raccogliere in un rosso infuocato la calura del giorno , l'ora in cui il corpo profuma di salsedine e i capelli arruffati sembrano intrecciare un dialogo con il vento prepotente del sud...
Era quella l'ora , era quella la via che dal mio mare conduce solitaria alla mia campagna, in cui io regalavo loro le note di Aubry, quasi a voler incorniciare con esse l'immagine di un paesaggio dove l' armonia si coniuga ancora con una natura madre che spedisce in esilio i suoi figli ma poi li richiama dolcemente alla sua culla, secondo un eterno doloroso rituale; dove l'armonia si percepisce ancora nell' attesa davanti al mare, nei suoi profumi, nelle sfumature di colori, nei suoi sapori ..
Quasi a voler dar voce , attraverso quelle note, alle roccie dorate dal profumo del mare, alle radici di quegli ulivi che tracciano percorsi alternativi lungo le strade della provincia e non ti lasciano mai sola durante il viaggio, a quei fichi d'india che si ergono su quella terra brulla, che poco regala senza fatica, a quei casolari abbandonati dietro i quali il sole tramonta a cercar la quiete...
Oggi Aubry mi accompagna in questa mia vita peregrina tra nord e sud quasi a voler continuare a nutrire le mie giornate .....
Strano è sentire come faccia parte dei musicisti preferiti di coloro che ho accompagnato nella scoperta dei miei luoghi.....ma ancora più strano è avvertire che le note di Aubry possano ritornare a me come dono da parte di chi vuol regalarmi un'emozione e sostanziare il sogno del ritorno...
Vuoi ascoltare Aubry???
http://it.youtube.com/watch?v=bcnTBdoxvD4&NR=1
http://it.youtube.com/watch?v=oR5v0VChydo&feature=related
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