Negli ultimi tempi mi capita di provare vergogna per colpe e comportamenti altrui e rimango esterrefatta davanti a situazioni in cui pudore ed attenzione sarebbero desiderabili mentre ci si ritrova difronte ad una fiera rivendicazione dell'assenza di vergogna...
Credo che il sentimento di provar vergogna sia caduto in disuso anzi c'è la buona abitudine di prendere semmai le distanze fieramente dallo stesso....
I rimproveri fatti a taluni bambini sembrano scivolargli addosso, senza bagnarli, come gocce di pioggia su un impermiabile, talune ragazze esibiscono il loro corpo, come merce erotica senza alcun pudore, genitori consigliano alle proprie figlie di "non vergognarsi, di andare a testa alta"se hanno avuto dell'intimità con un anziano uomo politico, anzi suggeriscono loro come approfittare di certe situazioni..., uomini politici invitano i giornalisti e i magistrati, che portano alla luce verità scomode, di "vergognarsi"del loro operato mentre volutamente rifuggono dalla possibilità di vergognarsi del proprio...
La mancanza di vergogna o meglio la dilagante capacità di non provarla è pericolosa e gravida di effetti , tra cui l'incapacità di praticare il suo contrario, cioè un comportamento onorevole e dignitoso, ma anche accellera il processo di decadenza di ogni forma di civilizzazione....
Affermava Pascal nei Pensieri "Sola vergogna è non provarne"...
Affermava Pascal nei Pensieri "Sola vergogna è non provarne"...

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