Per strada...
Tornavo a casa ieri, in uno dei primi pomeriggi di questa timida primavera milanese mentre il sole ancora pallido si rifletteva sulle cose e sulla mia pelle, riscaldando tutto con ritrosia, quando di soprassalto vengo scossa nel mio torpore da urla forti che si diffondevano per strada...da quel solito incrocio che ogni giorno sono solita attraversare...Urla stridule, cariche di invettiva e rabbia che provenivano da due litigiosi che avevano deciso di investire così il loro tempo, prevaricando con i loro toni esasperarti i rumori di una via tutt'altro che poco silenziosa...Costretta ad attraversare l'incrocio non posso che soffermare attonita il mio sguardo sulle dinamiche in gioco tra i due...Coivolti nella "gentil tenzone", ironicamente parlando, erano il conducente di un autobus e il guidatore di uno scooter.Il primo,aveva assunto le sembianze di un leone che dal suo gabbiotto, sbraitava a destra e a manca, lamentandosi del fatto che l'altro signore indugiasse troppo nel liberare la corsia, dove il bus doveva parcheggiarsi, dal suo scooter fermo con qualche problemino al motore e prepotentemente cercava di accellerare i tempi di spostamento procedendogli lentamente addosso con la vettura, quasi dandogli dei colpetti da dietro....L'altro, il proprietario dello scooter, innervosito ed irato gli imprecava contro con attributi ed appellativi, tutt'altro che degni di lode, infuocato nel viso, sull'orlo di una crisi di nervi....Nessuno avanzava verso l'altro, si minacciavano a debita distanza,"scendi dall'autobus"diceva l'uno, "No, sali tu, se ne hai il coraggio"....e continuavano a litigare noncuranti del traffico bloccato,dei passeggeri sul bus desiderosi di procedere oltre o forse contenti dello spettacolo in corso, gratuito e forse di loro gradimento.....Abbasso lo sguardo ed inizio a pensare di come la gente non riesca più a comunicare guardando negli occhi l'altro ed ascoltandolo... mentre procedo verso casa alle mie spalle continuava a consumarsi ancora questa paradossale scena...Che di inconsueto aveva veramente poco, data la frequenza con cui a tutte le ore del giorno si assiste a taluni episodi..Sembrerebbe che l'istinto represso di rabbia e malessere non riesca più ad esprimersi negli argini di uno stadio, nelle botte e manganellate inflitte al prossimo con una motivazione o un'altra che fanno da cornice ai fatti di cronaca odierni, ma trabocca e straripa per le strade, invade il prossimo, violenta lo sguardo e le orecchie dei bambini,mi colpisce e induce a riflettere...Incrocio lo sguardo di un'anziana signora, scambio due battute sull'accaduto con lei, parliamo della condizione umana, poi mi sorride e dice, concludendo il nostro andare insieme "Cara mia,sa cosa penso?Si comporta meglio la mia cagnetta degli uomini, è capace di darmi più affetto, a me che sono sola".Le sorrido, le stringo la mano, la saluto, mi chiudo il portone alle spalle...Torno a riflettere sulle sue parole, ma questa è un'altra storia.
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