martedì 1 marzo 2011

Morà metti Aubry?????

Morà, morà metti Aubry???


Giornata trascorsa a calibrare sensaziono forti, a dare un senso alle parole, agli sguardi...tipica giornata in cui il tempo è tiranno e sembra non passare mai, dove rimbombano le stesse domande, riascolti certi movimenti del cuore,ti chiedi se domani potrà essere diverso....sino a quando succede qualcosa di inaspettato...occorre ritornare a scuola per sostituire per una sola mezz'ora la collega prima dell'uscita....vorresti inveire contro tutto e tutti ma non puoi...allora sposti i tuoi impegni, sconvolgi le tue previsioni, riprendi i mezzi e ritorni a scuola....Ma aperta quella porta, la solita della classe,può succedere l'imprevedibile.....I bambini ti chiedono"morà siamo stanchi,vero che ci metti il cd di AubrY??"E' da un pò che è nata una passione forte per il mio chitarrista francese da parte dei bambini....Mi emoziono al pensiero che Aubry solo qualche mese fa, lo scorso anno era una strategia per rasserenare un gruppo classe,poco incline ad ascoltarsi ed ascoltare,a comunicare....oggi l'ascolto di Aubry porta i bambini e le morot in un'altra dimensione , fatta di espressione di sensazioni, di frasi non dette nelle ore convenzionali di studio, di emozioni soppresse, di confidenze taciute....parte il cd e parte l'incanto....Girotondi di braccia, coppie di bambini che ballano,cuori disegnati sulla lavagna e sui fogli colorati, parole dolci sussurrate, confidenze segrete dei loro piccoli cuori donate... Cosa può succedere fuori dalle convenzionalità, dalle previsioni, dai luoghi comuni????
Che una morà improvvisi una danza di affetti, riesca ad ascoltare basse parole spifferate, che ci si metta a saltare insieme, che ci si emozioni per una frase scritta su un foglio stropicciato, che si riesca a comunicare con il corpo, gli sguardi , i movimenti, le mani , con tutti quei 99 linguaggi che presi dai soliti rituali, dagli obiettivi da raggiungere, dal tempo tiranno, a volte non si è in grado di ascoltare più.....................ritornare ad avere i loro stessi occhi, porsi all'altezza dei loro sguardi,all'altitudine dei loro sentimenti per non ferirli e scoprire nelle loro parole, nei loro gesti, nelle loro passioni parte di me..
Può capitare anche che il tempo sia, all'interno dello stesso giorno, tiranno all'incontrario perchè all'improvviso inizia a scorrere troppo velocemente e vorresti arrestare quella dimensione che ti abbraccia per un attimo, ti coccola, ti sorride, ti ringrazia, ti ricorda che i bambini ti restituiscono tutto quello che gli dai e ancora di piu'....Suona la campanella e si eleva un grido all'unisono"no morà rimaniamo ancora un pò"....che strano "l'avevo pensato anche io....".

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